Puerto Rico me lo regalò!

Dopo un bel pò di assenza, torno a parlare di un altro mini viaggio in territorio americano: Puerto Rico! Ho avuto di nuovo la fortuna di avere tre giorni off, per di più con due colleghe hanno appena finito il programma Disney, non potevo lasciarmi scappare l’occasione di andare da qualche parte! Le mete potevano essere tante ma alla fine abbiamo scelto Puerto Rico proprio per la varietà di cose che possono essere fatte, oltre alla semplice spiaggia! L’estate ai Caraibi (e in Florida) non è una passeggiata, il caldo è soffocante, l’acqua del mare è caldissima e le frequenti piogge portano a riva un sacco di alghe morte.. tre giorni di solo mare, per quanto lo ami, non era quindi fattibile! Vi propongo quindi un itinerario di tre giorni, con qualche consiglio su dove alloggiare e dove mangiare!

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From the plane

Giorno 1

Il nostro aereo arriva all’aeroporto di San Juan di notte (siamo partite subito dopo il turno lunch). Appena arrivate, decidiamo di non noleggiare subito la macchina ma prendiamo il taxi fino al nostro ostello, il Conturce Hostel. Consigliatissimo, pulitissimo e ben curato, con dormitori da 6 letti misti e bagno privato (completo di tutto quello che serve per dormire e lavarsi), cucina, piccola sala e terrazzino all’ultimo piano (roof top). Il personale è molto disponibile a qualsiasi tipo di consiglio e aiuto. La zona dista 10 minuti dal centro storico ed è vicina a qualche locale e ristorantino.

Appena svegliate, chiamiamo Uber (i prezzi sono bassi, per arrivare in centro si spende circa 7 dollari) e facciamo colazione ad Old San Juan, dove troviamo un cafè davvero carino, il Cuatro Sombras, con buonissimi cappuccini e dolci tipici (da provare il loro roll alla cannella, spesso cosparso di noccioline in superficie). Da qui in poi gran parte della giornata è dedicata alla scoperta della vecchia San Juan. Nelle viuzze della città si trovano file di casette e palazzine coloratissimi, dal viola al blu al rosso all’arancione, alcuni risalenti al 16 o 17 secolo, murales e bandiere portoricane, stradine fatte con mattonelle e ciottoli blu e, mano a mano che ci si avvicina al mare, sentieri che costeggiano l’Atlantico. I principali forti da visitare, costruiti dagli spagnoli per proteggere la città dai nemici, sono sicuramente il Fort San Cristobal, il più grande mai costruito dalla Spagna nel Nuovo Mondo, e il Fort San Felipe del Morro, costruito in onore di Re Filippo II di Spagna. E’ possibile camminare per tutto il perimetro del San Felipe, passeggiando vicino al mare. Lì vicino troviamo il Santa María Magdalena de Pazzis Cemetery, affacciato sul mare. Degni di nota sono anche Plaza Colon, dove si trova una statua dedicata a Cristoforo Colombo, la Cattedrale di San Juan Bautista e la “Fortaleza“, la residenza del Governatore di Puerto Rico.

Per gli amanti dello shopping consiglio Calle San Francisco, dove si possono trovare molti outlet di varie marche famose, mentre Ocean Park è adatta a tutti gli appassionati di nuoto e surf. Noi, dopo aver pranzato vicino all’Art District, abbiamo deciso di rilassarci in spiaggia ad Isla Verde, vicino a Carolina. La location mi ha ricordato un pò la spiaggia di Miami, con oceano davanti e palazzoni dietro. Alla sera abbiamo provato la cucina tipica portoricana (ricca di buonissimo pesce ma anche di coriandolo, quindi occhio, a me non è piaciuto per nulla!!) in un locale vicino all’ostello, il Cayo Caribe Condado. Provate i cocktails, sono la scelta migliore a Puerto Rico, in particolare la Pina Colada, originaria del posto.

Giorno 2

Il secondo giorno decidiamo di andare fuori città e, dopo aver chiesto qualche informazione su tour guidati o cab organizzati, optiamo per il noleggio della macchina. Scegliamo la compagnia Payless, che si trova non lontana dall’aeroporto, vicino a Dollar (consiglio di paragonare i prezzi di questi due compagnie). Partiamo verso ovest e, a due ore circa di macchina e svariate discese e salite dopo, arriviamo alle Gozalandia Waterfalls. Queste meravigliose cascate sono l’alternativa meno turistica rispetto alla foresta pluviale El Yunken. Appena entrate, troviamo due waterfalls immerse nella “giungla”, con acqua freschissima e limpida. Troviamo un tipo locale, che si fa chiamare “Jungle Man”, che ci insegna ad arrampicarci sulle cascate e a tuffarci nella prima cascata e a lanciarci con una corda/liana nella seconda. Esperienza unica e decisamente la migliore di tutto il viaggio. Un toccasana anche per il caldo, data appunto la difficoltà di trovare acqua fresca in piena estate ai Caraibi. “Jungle man” ci insegna anche qualche nome di piante e frutti della foresta e ci tiene compagnia per tutto il tragitto. Il posto è fornito di un baretto nel caso in cui si voglia pranzare.

A questo punto arriviamo in macchina fino alla punta ovest dell’isola, visitiamo Playa Rosada (piena di granchi rossi e blu!!!) e ci fermiamo poi a Lajas, in particolare a La Parguera. Il nostro obiettivo? La Bio Luminescent Bay! Questa baia è molto particolare, in quanto ricca di planton luminescente che, una volta toccato, si illumina! Ci sono altre baie simili a Puerto Rico, in cui si può anche fare kayak, ma questa è l’unica della zona in cui si può nuotare. Così paghiamo 10 dollari per prendere la barca che ci porti al largo e decidiamo di tuffarci! Uno spettacolo meraviglioso! Consiglio di controllare il ciclo della luna prima di andare, poichè ovviamente con la luna piena la luminescenza si noterà di meno. E’ utile anche attrezzarsi con fotocamere professionali, nel caso in cui si voglia immortalare il momento!

Giorno 3

Ultimo giorno! E quindi niente di meglio di una giornata in spiaggia! Ci alziamo prestissimo (verso le 5), prendiamo la macchina e ci dirigiamo a Fajardo per prendere il traghetto che ci porterà all’isola di Culebra, una delle più famose isolette di Puerto Rico. La nostra destinazione finale è Playa Flamenco, spiaggia tipica caraibica con sabbia fine e bianca, palme e acqua azzurrissima. Per il traghetto è necessario fare una lunga fila, dato che ne parte solo uno al mattino, e per quello è meglio essere lì molto presto. A Culebra troverete piccoli locali dove bere e mangiare e i vari trasporti per ogni spiaggia dei dintorni. Che dire.. per me l’ultimo giorno è stato di relax totale! Sole, mare, pisolino all’ombra delle palme e cibo! Cosa si può chiedere di più? Occhio agli orari dei traghetti di ritorno, da Culebra l’ultimo parte verso le 5.. e consiglio di portare qualcosa per il mal di mare, per ogni evenienza.

Questo è quindi il riassunto dei miei day off a Puerto Rico.. stay tuned per il prossimo post sulla mia irrefrenabile “wanderlust“! Enjoy!

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