And so, our journey comes to an end.

Sono partita il 5 novembre 2017 per partecipare al Disney International Program a Walt Disney World ad Orlando. Ho finito il programma dopo quasi 15 mesi, accettando l’estensione, a gennaio 2019. Il tempo è volato!

Che dire? E’ difficile da spiegare tutte le emozioni che ho provato in questo lasso di tempo così lungo. Non vorrei neanche cadere nella banalità e fare dei lunghi discorsi fatti con lo stampino, magari sottolineando solo alcuni lati di tutta la faccenda.

Vorrei invece parlare a TE, che sei qui a leggere il mio blog perchè sei in dubbio se partire o perchè stai cercando informazioni sull’esperienza Disney (mi avete scritto in tanti per chiedere informazioni, vi ringrazio!). Parlerò anche a chi è qui perchè ama leggere storie di viaggi e adora viaggiare con la fantasia e non, magari senza aver mai saputo dell’esistenza di un Disney International Program.

Banalmente e naturalmente sì, questo programma ti cambierà, se deciderai di partire. Per quanto riguarda la mia esperienza, ho avuto momenti alti e bassi, come è giusto che sia. Sono arrivata come la ragazza timidina che parlava poco, entrata come hostess al Tutto Gusto Wine Cellar: non facevo altro che stare in piedi 8 o 9 ore, portare clienti ai tavoli, dare informazioni e chiacchierare con i guests per non cadere preda della noia. Mi sono resa conto che pensavo di sapere l’inglese e che invece sarei dovuta ripartire da zero, per abituarmi alla pronuncia e allo slang.

Ho continuato il mio percorso da busser correndo come una matta portando vassoi pesanti da una parte all’altra e refillando bicchieri con l’acqua (che muscoli mi sono fatta!). Ho studiato quasi due mesi per sapere alla perfezione che cosa avrei dovuto spiegare e consigliare alle persone, io che non sapevo nemmeno aprire una bottiglia di prosecco o che non avevo idea di cosa fosse una mise en place.

Ho avuto una grossa crisi tra il settimo e l’ottavo mese, in concomitanza con il ruolo finale, ovvero quello di server. Mi mancavano tremendamente i miei amici, la mia famiglia, i luoghi della mia città, il cibo italiano, prendere un autobus e girare tra i vicoli di Genova, fare un aperitivo o mangiarmi un cornetto e un cappuccino al bar a colazione. Verso fine programma ero spesso stanca e nervosa, non sopportavo più nulla e nessuno, non digerivo più il cibo americano e facevo il countdown per tornare a casa.

Però quando mi svegliavo la mattina, io sapevo di essere in Florida. In Florida! Nei giorni off ho girato tutti i parchi Disney come più mi piaceva, mi sono spostata quanto e come volevo, ho imparato gli orari delle parate e degli spettacoli, ho notato tutti i piccoli  dettagli tipici del mondo Disney, ho fatto le foto con un sacco di personaggi Disney. Ho mangiato in ristoranti particolarissimi e ho comprato un sacco di gadget con protagonista il boss Mickey Mouse. Quando avevo voglia, prenotavo un volo e andavo a Chicago, New York, Boston o dove mi pareva. Con tre ore di macchina potevo arrivare a Miami oppure potevo semplicemente uscire di casa e andare nella piscina dietro l’angolo del mio building. Avevo la mia casa, la mia libertà, la mia stanza e i miei spazi, non importa quante coinquiline maleducate posso aver avuto (per fortuna la mia compagna di stanza è stata sempre una sola, con cui mi sono invece trovata stra bene!). Ma la cosa più importante è che mi sono creata la mia famiglia.. perchè sì, in 15 mesi i tuoi colleghi diventeranno la tua famiglia, lavorerai con loro, mangerai con loro, andrai a casa con loro, magari ci abiterai anche insieme, andrai in giro nei giorni off con loro, ci uscirai la sera. Ho conosciuto persone che per me saranno per certo un’ancora della mia vita, fratelli e sorelle che mai potrò dimenticare. E quando ho guardato per l’ultima volta i fuochi d’artificio di Epcot, abbracciata a loro, non ho potuto far altro che scoppiare in lacrime, pensando a tutto quello che stavo per abbandonare.

Perchè questo programma dà e questo programma toglie: non sarà forse il lavoro migliore del mondo, ti farai tanto nervoso e tanta ansia, sarai ripreso per le cose più stupide, ti verrà voglia di andar via svariate volte, sarai stanco e irritabile, ti sembrerà anche di non guadagnare abbastanza, soprattutto all’inizio. Ti daranno fastidio anche le regole dell’housing, le regole della Disney e dei tuoi managers. Però sarai felice quando farai sorridere il bambino del tuo tavolo, quando ti faranno i complimenti per il tuo lavoro, quando ti diranno che hai cambiato in positivo la giornata ai guests, oppure ancora quando potrai semplicemente condividere esperienze, risate, lacrime ed emozioni con i tuoi amici e colleghi.

Quando dovrai andare via ti crollerà il mondo addosso: questa esperienza è unica, perchè potrai vedere posti e luoghi meravigliosi in poco tempo, imparerai che il tempo è prezioso, riuscirai sicuramente a farti una piccola fortuna lavorando, incontrerai persone meravigliose (e non), ti farai un curriculum coi fiocchi e sì, crescerai a livello professionale e personale, in tanti modi e sfumature diverse, positive o negative che siano. Io non conosco la tua storia personale, la tua età o la tua motivazione, ma se vuoi parti, VAI, PARTI. Non sarà la mia opinione o quella degli altri a farti cambiare idea, se lo vuoi fare fallo, lotta per questa cosa come ho fatto io prima di riuscire finalmente a fare il passo. 

Sono tornata in Italia da pochi giorni e già mi manca tutto terribilmente, come era prevedibile, esattamente come mi mancava l’Italia quando ero là. Forse è la condanna di noi viaggiatori, ci sentiamo a casa ovunque ma ci manca costantemente qualcosa, nel nostro profondo lo sappiamo sempre.  E, per quanto mi riguarda, data la mia passione per la Disney, mi manca da morire essere una Disney Cast Member. Sarà qualcosa che potrò portare nel mio cuore per tutta la vita e che potrò raccontare con orgoglio. 

E ora.. what’s next?

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“And so, our journey comes to an end. But yours continues on. 
Grab ahold of your dreams and make them come true. 
For you are the key to unlocking your own magic. 
Now go. Let your dreams guide you. 
Reach out and find your Happily Ever After.”

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